Parole chiave

monossido di carbonio
intossicazione da monossido
intossicazione occulta da monossido
V. 3 N. 5-6 (2025)

Abstract

L'intossicazione da monossido di carbonio è un'emergenza medica subdola e difficile da diagnosticare. Grazie alla sua capacità di mimare altre condizioni cliniche, come una sindrome influenzale, una intossicazione alimentare, una sindrome vestibolare acuta, una sindrome coronarica acuta o una crisi epilettica, è stata definita come il "camaleonte del pronto soccorso". Sebbene gli incendi siano una fonte ben riconosciuta di esposizione al monossido di carbonio, stanno aumentando i casi riportati in letteratura in cui l'origine dell'intossicazione rimane sconosciuta sia al medico che al paziente. Abbiamo condotto una review narrativa con lo scopo di sensibilizzare riguardo alle fonti emergenti e poco comuni di monossido e per riassumere brevemente la sua fisiopatologia. Abbiamo effettuato una ricerca sistematica nella National Library of Medicine. La tossicità del monossido di carbonio dipende dalla ridotta capacità dell'emoglobina di trasportare l'ossigeno e dall'inibizione della catena respiratoria mitocondriale. Le fonti meno conosciute includono gli apparecchi di combustione domestica (caldaie, scaldabagni, stufe, forni, camini), fonti di riscaldamento esterne (funghi riscaldanti), gas di scarico dei mezzi a motore (automobili, moto, motorini, tagliaerba), le attività sportive (mud bogging, macchine rasaghiaccio), l'uso improprio di barbecue o di generatori di elettricità portatili, e l'uso di narghilè e sigarette. Dato che la presentazione dell'intossicazione da monossido di carbonio è aspecifica, è fondamentale migliorarne il riconoscimento e sviluppare delle strategie diagnostiche precoci e pratiche. Una maggiore consapevolezza tra i professionisti sanitari, insieme all'integrazione di strumenti diagnostici avanzati, come gli ossimetri in grado di misurare i livelli di carbossiemoglobina, potrebbe facilitare una diagnosi precoce e migliorare l'outcome dei pazienti.